10/03/2010 alle 18:04 -
IO
IO NELLO FIGOADRENALITICO NON UNO QUALUNQUE.
4 mesi passati ad allontanarmi da una bestia e capire cosa mi avesse fatto veramente. poi scopr㬠tutto in maniera atroce e dolorosa e la nuova donna dice che si 㨠divertita alle tue spalle. ecco io dico, vero si mi hanno ferito nel profondo ma non credo che si puã² costruire la felicitã sulla sofferenza altrui e quando si fa bisogna essere disposte a pagare il pegno.. il mio cuore si ã© frantumato in mille pezzi e x me quella persona 㨠morta x sempre nel mio cuore.. che siano felici xke se non sarã cos㬠lui rimpiangerã quello che mi ha fatto. auguri miei cari

Lei: che bella serata, non mi sembra vero?
Lui: Anch?io sono stato bene.
Non l?avrei mai detto. Sai sempre cosa mi piace, con te mi diverto e mi sento apprezzata.
Lui: sono contento. Allora non sospetti nulla?
Lei: Sospettare? Non vedo di cosa. Come mai questa domanda?
Lui: Non so se è giusto parlarne. C?è la possibilità che io non sia in buona fede, per così dire.
Lei: non capisco?
Lui: ci siamo conosciuti, c?è simpatia, così ci stiamo frequentando da un po? e abbiamo anche passato bei momenti. Ma chi ti dice che io non stia fingendo di essere simpatico, gentile, che io non stia facendo finta di voler costruire un bel rapporto con te e invece non punti solo a portarti a letto per poi dileguarmi? Sai, è più comoda una storia breve di letto che una relazione impegnativa.
Lei: fingere? Dileguarti? Ma ti senti bene? E poi tu mi hai portata a casa tua, mi ha presentata ai tuoi amici, non mi sembra il comportamento di uno che imbroglia, è poco prudente esporsi così se uno vuole fingere.
Lui: è un?ipotesi, non sto affermando di fingere. In ogni caso tu potresti cautelarti: ti basterebbe iniziare a essere più guardinga, tenere un po? di distanza, chiuderti un pizzico nei miei confronti.
Lei: è quello che sto facendo. Il tuo discorso non mi lascia molto tranquilla.
Lui: Un attimo, non è tutto qui. Se tu iniziassi a chiuderti, a essere più cauta, a mostrarti meno amichevole e io però non stessi fingendo ma fossi davvero interessato a te?
Lei: sarebbe un problema. Tu la prenderesti come un mio rifiuto e ti allontaneresti a tua volta.
Lui: giusto. Quindi tu faresti bene a chiuderti solo se io fingessi.
Lei: come ne usciamo?
Lui: solo io so se sto fingendo con te. Solo io potrei dirti se ti conviene essere più guardinga. Da sola non puoi saperlo. Io posso dirti questo: ho fino di esser interessato a te come persona e non solo come femmina da portare a letto se e solo se ho previsto che tu a un certo punto ti saresti chiusa nei miei confronti.
Lei: questa me la devi spiegare?
Lui: sto parlando di prevedere. Tutti lo facciamo spontaneamente, quando ci creiamo aspettative, quando inseguiamo desideri. Solo che io ho fatto una previsione intenzionale. Se ho previsto che diventerai guardinga, allora ho finto di essere gentile, premuroso e interessato a una relazione seria. In questo modo, la tua chiusura ti consentirà di salvarti dal mio inganno. Ma se ho previsto che non ti chiuderai e continuerai ad alimentare il nostro rapporto allora non ho finto e sono stato sincero: non mi esporrei se pensassi che poi tu mi rifiuterai, ti pare? Perciò, non ti resta che comportarti come ho previsto, senza preoccuparti d?altro.
Lei: ma io non conosco la tua previsione.
Lui: e io non te la dirò.
Lei: come posso essere sicura di fare ciò che hai previsto tu?
Lui: non puoi, infatti. L?unica possibilità è fidarti di me.
Lei: di te come preveggente o di te come uomo?
Lui: c?è differenza?
Lei: forse no?